Gestione della Web Reputation su Google
La gestione della Web Reputation su Google della propria azienda, è solo una piccola parte di un’attività di monitoraggio cresciuta negli anni. Infatti il monitoraggio della reputazione on line, comprende sia la gestione della reputazione sui social media, sui forum di discussione, sui blog e sia sui motori di ricerca come Google.
Alcune piccole aziende evitano di aprire la propria pagina sociale per evitare di incappare in lunghe discussioni con clienti insoddisfatti, poiché richiedono risposte pertinenti, personale addestrato, ma soprattutto molto tempo. Vi sono però vari siti on line, oramai comodamente accessibili tramite app e smartphone, che permettono di lasciare commenti sulle aziende anche senza l’apertura di una pagina ufficiale. Mi riferisco ai numerosissimi portali dedicati alla ristorazione e al turismo.
Buona parte delle aziende non si accorge dei commenti negativi fino a che il titolare o un dipendente, digitando sul motore di ricerca preferito il nome aziendale, trova risultati spiacevoli. Spesso, quando la “frittata è fatta“, intervenire diventa un lavoro impegnativo, lungo e sopratutto costoso.
Della gestione della Web Reputation sui social media parleremo in un altro articolo, vediamo invece cosa si può fare per intervenire su Google e sui motori di ricerca.
Prendiamo in esame il caso peggiore, ovvero il contenuto “lesivo” della vostra immagine aziendale non può essere rimosso poiché è una libera opinione che rispetta l’articolo 19 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo:“Ognuno ha il diritto di libertà di opinione e di espressione, questo diritto include la libertà di avere delle opinioni senza subire interferenze e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo”.
In questo caso avete pochi margini di manovra.
Prima di tutto, se non avete personale aziendale addestrato, rivolgetevi ad un esperto che analizzi la situazione non solo su un motore di ricerca, ma anche sugli altri utilizzati nel territorio geografico di vendita dei vostri prodotti. Per esempio in Italia il 90% delle ricerche è evaso da Google, invece negli Stati Uniti scende al 60% e in Cina scende al 35%. Debellare un risultato negativo su Google per l’italia diventa più importante che farlo per la Cina. Si può quindi scegliere di concentrare gli sforzi su un singolo motore e risparmiare costi.
Quando avrete in mano l’analisi, potrete decidere di operare una campagna SEO aggressiva. Significa che assieme al vostro specialista SEO dovrete inserire on line dei contenuti che appaiano nelle prime due pagine del motore di ricerca, possibilmente scalzando la critica negativa dalla sua posizione. Se il contenuto negativo scende di posizione sui motori di ricerca (il 99,9% degli utenti non va oltre la 3° pagina di Google) o diventa minoranza rispetto a recensioni positive o contenuti positivi, l’operazione ha successo. Recensioni e contenuti devono essere reali per non dare luogo ad ulteriori commenti negativi e si consiglia di curare bene la qualità dei testi o delle traduzioni se avete come obbiettivo il mercato estero.
Con l’introduzione dei nuovi engine di ricerca, l’operazione di scalzare i commenti negativi diventa sempre più complessa, in quanto i risultati su di un motore dipendono spesso dalle abitudini dei singoli utenti, per tale motivo vi consigliamo l’analisi di uno specialista che sarà in grado di monitorare i risultati oggettivi.
I tempi di una Campagna SEO aggressiva variano e l’operazione non può ritenersi conclusa in pochi mesi, anzi è necessario monitorare l’andamento almeno per un anno, poiché vi possono essere delle perdite di posizione.
La nostra azienda per la gestione della Web Reputation su Google vi propone Formula K. Questo è il pacchetto che utilizziamo per promuovere i siti web sui motori di ricerca ed il suo utilizzo calza a pennello con le problematiche affrontate in questo articolo.
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