e come aumentare le visite al vostro sito web
Come posizionarsi su Google
Posizionarsi su Google e come aumentare le visite al vostro sito web
Posizionarsi su Google è possibile, ma il risultato dei vostri sforzi dipende da almeno 4 fattori:
- Velocità del sito web;
- Ottimizzazione delle pagine;
- Campagne di marketing;
- Azioni dei diretti concorrenti.
Chissà quante volte avrete cercato inutilmente su Google il trucco sui motori di ricerca per superare i vostri avversari.
Dove scrivere le keywords, quante volte scriverle nella pagina, ma ciò non è stato sufficiente.
La realtà è un’altra e pochi la rivelano: se non tenete in considerazione i 4 fattori elencati più sopra, rischiate di fare un buco nell’acqua.
Infatti anche i vostri concorrenti leggono le stesse pagine, studiano gli stessi trucchi, eppure qualcuno vince mentre altri perdono.
Vediamo di analizzare i 4 punti elencati e in che misura influiscono sul vostro posizionamento.
Velocità del sito web

Posizionarsi su Google con un sito lento è possibile, ma certamente difficile. Avete mai misurato i tempi di caricamento dell’home page del vostro sito web?
La velocità del sito web influisce sia sull’esperienza di navigazione che sul posizionamento. Se il vostro dominio è su di un server “condominio” con oltre 1000 siti web ospitati, l’esperienza di navigazione dei vostri visitatori non sarà buonissima. Come risultato i visitatori abbandoneranno le pagine. Avere “meno visitatori” oltre a tradursi in minori opportunità di affari, si traduce in peggiore posizione su Google.
Per diminuire i tempi di caricamento del sito web avete almeno due strade da seguire: appoggiarvi ad un hosting di qualità e ottimizzare il sito web.
Se spendete meno di 50 euro all’anno per l’hosting (netti senza ricarico dell’agenzia), supererete gli avversari solo con le keywords senza concorrenti. Ciò significa che sarete primi su risultati inutili.
Migliore è l’hosting, migliore sarà il rendimento sui motori. Cercate di scegliere il miglior hosting tenendo conto di quanto potete spendere e di quanto spendono i vostri avversari. Essere al pari degli avversari però non è sufficiente, dovete fare meglio.
L’hosting da solo però non è sufficiente a migliorare la velocità di caricamento. Anche la scelta dei contenuti (immagini pesanti, video, iframe e contenuti condivisi) influiscono sul caricamento delle pagine.
Vi consiglio di togliere tutto ciò che è inutile. Se possibile, preferite l’essenzialità e la velocità quando costruite le pagine del sito.
Ottimizzazione delle pagine

Per posizionarsi su Google non potete trascurare la parte SEO. Ricordate che i motori di ricerca sono dei database di testi (immagini, video, ecc) ed in quanto tali, memorizzano i testi delle vostre pagine.
Lo “zen” del posizionamento si concretizza nella seguente frase “Ciò che non è scritto non può essere trovato“.
Per quanto possa sembrare banale, è la pura verità.
Lasciate perdere i trucchi, purtroppo ancora oggi incontro chi è convinto che scrivere la keywords N volte sulla pagina ti faccia superare gli avversari.
Curate i testi del vostro sito web e costruite un sito web “responsive” per non perdere i visitatori che utilizzano i dispositivi mobili (tablet, smartphone).
Nel seguente articolo “Google preferisce Responsive” avevo elencato alcuni utili suggerimenti.
Se avete un sito in più lingue curate anche la qualità delle traduzioni. Può tornarvi utile questo articolo su come creare siti web di qualità.
Ponete particolare attenzione se le vostre keywords sono cercate su Google. Quante volte capita di fare un posizionamento per parole NON cercate sui motori? Essere primi con una keywords non ricercata è inutile. A questo proposito vi consiglio anche questo mio articolo, nonostante l’età è ancora valido: “Garanzia SEO“.
E’ abbastanza facile posizionare un sito web con keyword non cercate e le SEO Agency lo sanno.
Campagne di marketing

Se mi avete seguito finora, avrete speso per l’hosting, eliminato i contenuti inutili, scritto dei buoni testi, realizzato un sito web responsive ed evitato i ciarlatani. Come mai non siete primi?
Per posizionarsi su Google i visitatori contano, eccome se contano!
Se il vostro è un ecommerce è obbligatorio pianificare delle campagne di marketing, aprire dei profili sociali, prevedere una quota iniziale da spendere per attirare visitatori a pagamento. Segnalate il vostro sito web sulle email, sulla carta intestata e su ogni pubblicità cartacea, radiofonica o televisiva che già fate. Non date per scontato che sia conosciuto.
Senza visitatori viaggerete dietro ai primi sui motori di ricerca e farete meno affari di loro.
Inoltre non sottovalutate le visite e gli acquirenti provenienti dai social, in Italia per esempio Facebook è particolarmente importante per tutto il business “popolare”. Per l’estero invece vi sono anche altri social su cui provare a vendere come Twitter e Pinterest.
Se invece la vostra azienda è poco social poiché è di natura prettamente industriale (per addetti ai lavori) provate anche Linkedin.
Naturalmente potete scegliere di non fare campagne di marketing ed andare contro il vecchio detto “la pubblicità è l’anima del commercio“. Avrete un ottimo negozio, un ampio parcheggio, molti commessi, prodotti di qualità, servizio eccellente, ma nessuno ne sarà al corrente.
Azioni dei diretti concorrenti

Tutti vogliono posizionarsi su Google e pensano sia sempre possibile passare davanti ai primi senza fare i conti con chi già c’era.
Per fare un esempio supponiamo che abbiate un negozio di alimentari in un paese. Tutto procede per il meglio quando apre un nuovo negozio poco distante da voi. Rimanete a guardare calare i profitti o provate a rilanciare l’attività?
Lo stesso capita on line. Se occupate da tempo la prima posizione ma improvvisamente venite superati, convocherete la vostra agenzia informatica per analizzare i dati, confrontare i siti. Inoltre pianificherete sconti on line, coupon, nuovi investimenti e campagne di marketing.
Difficilmente chi vi sta davanti vi lascerà il posto.
Invertiamo ora i ruoli e torniamo all’esempio del negozio di alimentari. Volete aprire il vostro negozio in un paese già munito del servizio. Farete una valutazione di quali sono i vostri avversari in affari e di quanto sono potenti commercialmente. A volte è possibile dare battaglia sugli stessi prodotti mentre altre volte conviene prendere una nicchia di mercato non coperta pienamente dagli altri negozi. La vostra nuova apertura darà comunque fastidio agli esercenti preesistenti ed inizierà un sereno confronto sui prezzi.
Ciò che si fa nella realtà capita esattamente on line.
Se davanti a voi avete grosse multinazionali (OTA del turismo o famosi portali di ecommerce) il mio consiglio è di costruire il vostro business su nicchie di mercato. Se invece andate allo scontro diretto, dovete investire nel sito web e nel marketing almeno quanto fanno i vostri avversari.
Senza tali investimenti rassegnatevi a stare dietro ai primi.
Posizionarsi su Google quanto costa?

Se siete gli unici a possedere un prodotto o un servizio, sarete primi su Google senza tanta fatica. Se invece i vostri prodotti sono di largo consumo non sarete altrettanto fortunati.
Il costo di un posizionamento efficace dipende da quanto sono agguerriti i vostri avversari. Se giocate in un campionato di squadre materasso, basterà poco per vincere la coppa. Invece se giocate in serie A, investire quanto le prime non garantisce un successo assicurato.
Il costo di posizionarsi su Google con successo è quindi legato a molte variabili ed ogni posizionamento va accuratamente pianificato.
Posizionarsi su Google, quanto dura?
Supponiamo che dopo il lancio del vostro nuovo sito, otteniate una buona posizione. Con grande soddisfazione di tutta l’equipe stappate lo spumante (italiano) e passate i primi giorni a guardare i grafici di Google Analytics come se fosse il filmino del vostro matrimonio. Ma anche le migliori favole col tempo sbiadiscono se non vengono rinarrate e attualizzate. Le posizioni su Google non sono statiche, ma fluide e cambiano di continuo soprattutto se avete avversari agguerriti. Per tale motivo è obbligatorio seguire l’andamento del sito web e delle keywords nel corso degli anni.
Ogni anno dovete rinnovare e pianificare nuove campagne di marketing.
Concludendo per posizionarsi su Google serve un pò di strategia, hosting veloce, capacità tecnica e investimenti pianificati. Tutto ciò può essere complesso e far desistere i meno preparati. Meglio quindi aprire gli occhi e rimboccarsi le maniche senza abboccare alle proposte “garantite”. Delusi?
Se desiderate conoscere il nostro pacchetto per posizionarsi su Google, leggete Formula K.








